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Calcio Serie A: Scudetto? Juventus, puoi crederci

Diciamo la verità, dopo il primo tempo erano davvero in pochi a crederci ancora.

Diciamo la verità, dopo il primo tempo erano davvero in pochi a crederci ancora. Il Napoli confermava la sua fama da big-match e dominava in lungo e in largo, Bonucci poi decideva che aiutarli era cosa buona e il natante bianconero doveva subire feroci critiche.

 

Per chi di fede juventina seguiva la partita dalle varie Tv sarà stato uno strazio. Personalmente ascoltavo i commenti degli ospiti del martedì sera sportivo di TeleNova e lo scoramento era palpabile, tanto che il povero Marocchino non sapeva più cosa pensare dei difensori e se anche un semidio come Pirlo cadeva nella rete della mediocrità, le speranze erano di non prenderne troppi.

 

Al contrario degli juventini, un gongolante Gambaro (dimentico dei suoi tutt'altro che esaltanti trascorsi da calciatore) si permetteva critiche feroci verso Conte, il suo poco turn-over, la rosa inadatta a più gare consecutive, giocatori troppo scarsi per essere veri e per giocare a certi livelli, insomma il grande bluff della Juventus pareva proprio lì lì per essere scoperto.

 

Iniziava il secondo tempo e dopo che l'illusione Matri veniva spazzata via dal 3 a 1, tutto sembrava pronto per i titoli di coda, stavolta definitivi e senza appello.

Poi..poi accadeva quello che fa dire ai vari cronisti e commentatori che una stagione è quella buona, accadeva l'impensabile e arrivava il pareggio.

 

Qui i voltapagina si sprecavano, ma crestava chiara e ben impressa la convinzione che la Juventus non molla mai e, anche se gli avversari la sottomettono, non riescono a domarla del tutto e, non appena si rilassano o credono d'aver fatto il necessario, lei sa riprendersi, colpire e risalire..oggi se ne è avuta dimostrazione!

A buon intenditor...

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